AGENDE ROSSE al Palacultura: in memoria del giudice Borsellino | 3C per Fatti e Misfatti

Venerdì 3 marzo 2023, presso il teatro “Palacultura” di Messina, ha avuto luogo una interessante manifestazione organizzata dal movimento “Agende rosse” nell’ambito del Progetto Legalità. Un evento che commemora la strage di via D’Amelio a Palermo nella quale rimasero uccisi il giudice Borsellino e la sua scorta, due mesi dopo l’attentato di Capaci in cui vennero coinvolti il magistrato Falcone, la moglie e la sua scorta.
Il nome di tale movimento si riferisce all’agenda rossa che Paolo Borsellino portava sempre con sé e che non è stata più ritrovata dopo la strage; esso vuole sostenere le istituzioni alla ricerca della verità su questa e altre sanguinose vicende, dare sostegno ai magistrati ed alle forze dell’ordine che si prodigano giornalmente per l’incolumità dei cittadini, cercando di fare luce su eventi criminali che insanguinano la giustizia e incoraggiare la gente, soprattutto i giovani, a dare il loro contributo alla sconfitta della mafia. Passaggio fondamentale dell’adesione al progetto è stata la lettura del libro “La casa di Paolo” della scrittrice Sara Loffredi che affronta, appunto, il tema della lotta contro “Cosa nostra”.
Nel racconto a fatti e personaggi reali si intrecciano le storie verosimili di ragazzi come il protagonista Lorenzo, i suoi compagni, la professoressa Ghidini che segue un progetto sul giudice Borsellino e che organizzerà il viaggio, durante il quale Lorenzo avrà la possibilità di alloggiare nella “Casa di Paolo”, realizzata nella vecchia farmacia della famiglia Borsellino, e conoscere Tano, coetaneo e appartenente alla realtà “a rischio”, ma soprattutto capire, attraverso l’esempio di Paolo, che non bisogna mai aver paura e che il nemico può essere sconfitto. Paolo sosteneva che è normale che ci sia la paura, ma è importante che la paura sia sempre accompagnata dal coraggio. Il coraggio necessario per dire “NO” alla mafia: questo è stato stampato, simbolicamente, con le nostre mani sulle magliette che indossavamo.
All’ evento erano presenti molte scuole della nostra città, ognuna con un proprio lavoro da esporre attraverso la recitazione, la lettura, la musica, tutti interessanti e ben strutturati. Ogni intervento è stato molto significativo in quanto tutti i ragazzi, me compreso, erano accomunati da un unico, grande ideale: i giovani, che rappresentano il futuro e la speranza, rifiutano e combattono la piaga della mafia.
La nostra scuola, rappresentata dalle classi terze A, C, D, ha portato sul palco i personaggi di Lorenzo, Rocco Chinnici, Giovanni Falcone, Paolo Borsellino, Rita Atria, Emanuele Basile, da me impersonato con grande emozione; ognuno di noi ha raccontato la storia di questi uomini risoluti nel compiere il proprio dovere sino all’estremo sacrificio, ripercorrendone la biografia ed intrecciandola agli episodi sottolineati dal testo della Loffredo e, successivamente, con le magliette realizzate dagli alunni della classe 3° D è stato creato uno slogan significativo: UNICO STATO CONTRO UNICO NEMICO. SEMPRE CON NOI, PAOLO BORSELLINO.
Alla fine delle esibizioni l’autrice del libro Sara Loffredi si è soffermata a conversare e rispondere alle tante domande che i ragazzi le ponevano, esprimendo i suoi pensieri, parlando delle sue esperienze e dei suoi progetti. Un incontro piacevole che ha arricchito tutti noi e che ci ha reso più consapevoli e sensibili verso il tema della lotta alla criminalità organizzata.

MATTEO TIGNINO
CLASSE 3°C
PLESSO ANNIBALE MARIA DI FRANCIA
XI ISTITUTO COMPRENSIVO “GRAVITELLI PAINO”